ed invece...
Fu un flebile soffio di vento a farmi notar quanto vuoto fosse, in realtà,
questo mio tempo...
In un salone sfarzoso, come a dispetto del mondo, poggiavo il mio corpo a sorseggiar vino condito, a piacimento, con spruzzi d relax...
E vagavo attraverso le stanze d'un castello affollato...
Vagavo nella solitudine...
Così attendevo l'alba... guardando il lento filtrar del sole dalle doppie tende
E poi, come per paura, sapevo rifuggiarmi nel mio letto....
Ma Oggi...
Ora che so che questa mia realtà è solo un bisbiglio d'ipocrisia,
di finta magia,
Non attendo alcun sole divorar il buio.
E' il calare delle tenebre che mi porta verso il mio rifugio
Ingorda di quei sogni...
Di quei finti attimi di vita...
Avida di quei sorrisi... di quella pace...
Ed è sognando che passo le notti...
Danzando nell'irrealtà come un aquilone che, al mattino,
viene attratto alla terra e legato a questo tempo,
per poi, di notte,
Tornare a Volare..