Ennesime lacrime argentee, profumate di lavanda,
navigano il volto del dolore;
per esser, poi, nascoste dietro il velo della convenienza...
Ove è meglio non saper... è meglio finger che sia perfetto...
Riacquista il suo macabro fascino, quel volto...
Quel viso che, invaso dal sorriso,
aveva assaporato la forma più assurda di paradosso...
Era ricoperto di una felicità straziante...
D'un felice dolore...
Ed ora, di quella stessa felicità, non restano che lacrime...
L'ultimo segno chiude il quadro perfetto, dell'imperfezione;
donando nuovamente armonia al volto del dolore...
E brillano ancora, navigando sinuose, verso il baratro...
E profuma ancor, l'aere, di dolce sofferenza.
...mi è familiare quello che descrivi, non sono le mie parole, non sono nemmeno le mie lacrime, ma potrebbero esserlo.
RispondiEliminaGrazie
Ciao Dolcissima:-) come va, come stai? tantissimo che non ho tue notizie,mia Carissima amica:-)
RispondiEliminati abbraccio fortissimo,persona stupenda che sei:-)
Marco
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