Sono sempre giorni che passano, in un afa insostenibile dei giorni infelici di metà agosto. Falò sulle spiagge, pur sempre illegali, e magici momenti accompagnati da un immaginaria musica di chitarra... E sogni sia eterno... Poi rinvieni dal sogno e ti rendi conto che la perfezione di quei momenti (e/o di questi) risiede fra le magiche braccia di Morfeo... Braccia che, nella realtà, non possono cullarti e difenderti... E ti assale il pesantissimo senso di solitudine.
Un'altra estate che finisce, per lasciar spazio ad un autunno tetro ed incerto.
Le spiagge si sfollano, i falò si spengono lasciando solo cenere e le anime mutano, come per mimetizzarsi in una stagione diversa.
I visi che, nella spensieratezza di ferragosto, vedi sorridere, ridere e vivere mutano, di colpo, al primo temporale...
E con la prima follata di vento tutto finisce...tutto sparisce e non lascia traccia alcuna...

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